Quanti punti luce servono in soggiorno, cucina e camera: schema pratico

La risposta breve: un soggiorno di 20-25 m² vuole di solito 5-7 punti luce, una cucina di 10-14 m² ne vuole 3-5 e una camera matrimoniale 4-6. Sono numeri indicativi: contano meno dei metri quadri e più di quello che fai nella stanza. Qui sotto trovi lo schema stanza per stanza, con misure, distanze ed errori da evitare.

Cosa si intende per punto luce

Per l'elettricista un punto luce è un'uscita di corrente per una lampada, a soffitto o a parete, con il suo comando. Non è il numero di lampade: un binario con sei faretti parte da un punto luce solo.

Nel conto mettiamo anche le prese comandate, accese da un interruttore, per piantane e lampade da tavolo.

La regola: un punto luce per ogni cosa che fai

Una stanza non si illumina con una lampada al centro del soffitto. Si illumina a strati:

  • luce generale, per muoversi e pulire;
  • luce di lavoro, dove servono gli occhi: piano della cucina, tavolo, lettura;
  • luce d'atmosfera, bassa e indiretta, per la sera.

Ogni strato vuole il suo punto luce e il suo comando. Prima di contare, fai l'elenco di cosa succede nella stanza e dove.

Quanti punti luce in soggiorno

Per un soggiorno di 20-25 m² con zona pranzo, lo schema tipico è questo:

  • Luce generale (1-2 punti): un taglio di luce in gola a soffitto, un binario con faretti orientabili o due applique a luce indiretta a 170-190 cm da terra.
  • Tavolo da pranzo (1 punto): uscita a soffitto in asse con il tavolo, non con la stanza. La sospensione scende a 60-75 cm dal piano.
  • Angolo lettura (1 presa comandata): vicino al divano, per una piantana con la testa a 120-140 cm da terra.
  • Parete TV (1 alimentazione): dietro il mobile, per una striscia LED da 4-5 W al metro che illumina il muro alle spalle dello schermo.
  • Libreria o quadri (0-1 punto): una striscia nelle mensole o un faretto puntato.

Totale: 5-7 punti. Il dettaglio di altezze e lumen lo trovi nella guida sulla luce per il soggiorno.

Esempio: soggiorno di 5 x 5 metri

Divano contro una parete, TV di fronte, tavolo da 180 cm vicino alla finestra. Un binario da 3 metri con cinque faretti puntati su pareti e libreria, una sospensione lineare sul tavolo, una presa comandata accanto al divano, una striscia dietro la TV. Quattro punti luce, quattro comandi, niente lampada al centro.

Quanti punti luce in cucina

In una cucina di 10-14 m² servono di solito 3-5 punti:

  • Sottopensile (1 alimentazione): è la luce più importante. La striscia va verso il bordo anteriore del pensile; l'alimentatore dentro o sopra il pensile, raggiungibile.
  • Luce generale (1 circuito): faretti da incasso a circa 60 cm dalla parete, allineati sopra il bordo del piano, uno ogni 80-100 cm. Senza controsoffitto, un binario parallelo al piano.
  • Isola o tavolo (1 punto): sospensioni a 70-80 cm dal piano dell'isola, a 60-75 cm dal tavolo. Su un'isola da due metri stanno tre lampade piccole o una lineare.
  • Zoccolo o vetrine (0-1): una striscia sotto i mobili fa anche da luce di notte.

Con la cappa a isola le sospensioni vanno ai lati della cappa, non sotto. Altre misure nella guida sulla luce per la cucina.

Esempio: cucina lineare di 4 metri con isola

Una striscia sottopensile su 3,6 metri con un solo alimentatore, quattro faretti da 500-700 lumen sopra il bordo del piano, tre sospensioni sull'isola da un'uscita con rosone multiplo. Tre punti luce, tre comandi.

Quanti punti luce in camera da letto

Una camera matrimoniale di 14-16 m² vuole 4-6 punti:

  • Luce generale (1 punto): morbida, mai sopra il cuscino. Una plafoniera opalina larga 40-60 cm o un taglio di luce dietro la testata.
  • Lettura (2 punti): uno per lato, ciascuno con il suo interruttore. Applique con il centro a 110-130 cm da terra; con un letto da 160 cm i due punti stanno a circa 100-110 cm dall'asse del letto.
  • Armadio (1 punto): faretti a 40-60 cm dalle ante, così la luce cade sui vestiti e non sulla tua schiena.
  • Notte (0-1): una striscia sotto il letto con sensore di movimento, 2-4 W al metro.

La luce generale va comandata dalla porta e dal letto. Il resto è nella guida sulla luce per la camera da letto.

Quanti faretti servono e a che distanza

Quando la luce generale è fatta di faretti, il conto si fa con i lumen:

  • soggiorno e camera: circa 100-150 lumen per m²;
  • cucina: circa 300 lumen per m².

Dividi il totale per i lumen di un faretto. Un soggiorno di 20 m² vuole circa 3.000 lumen: cinque faretti da 600 lumen. Una cucina di 12 m² circa 3.600 lumen: sei faretti da 600. In pratica, in soggiorno, un faretto ogni 3-4 m².

Le distanze di partenza: 1-1,5 m tra un faretto e l'altro (80-100 cm in cucina) e 50-60 cm dalle pareti. Più vicino il faretto disegna un arco sul muro; più lontano lascia buio il bordo. Il calcolo completo è nell'articolo quanti lumen servono per illuminare una stanza.

Lo schema da dare all'elettricista

Lo schema dei punti luce è una pianta della casa con, per ogni uscita:

  • la posizione quotata, cioè la distanza da due pareti;
  • l'altezza da terra per le uscite a parete;
  • il comando: quale interruttore accende cosa, e da dove;
  • dove va l'alimentatore di strisce e faretti a bassa tensione, sempre ispezionabile.

Va fatto prima delle tracce. Spostare un punto luce dopo vuol dire riaprire muri o controsoffitto. Come ordine di grandezza, un punto luce in più costa spesso 40-80 €, ma varia per zona e lavoro: chiedi il preventivo al tuo elettricista. L'impianto e la sua conformità restano a lui.

Anche le lampade vanno scelte adesso, non dopo. Prezzi indicativi: un faretto da incasso di buona qualità 25-70 €, un kit taglio di luce per due metri 80-150 €, una sospensione di design da 100 € in su.

Per vedere come si presenta uno schema completo, con pianta, immagini e elenco dei prodotti, guarda il nostro esempio di progetto luce.

Gli errori più comuni

  • Il punto luce al centro della stanza per abitudine. Illumina il pavimento e lascia buie pareti e angoli.
  • La sospensione centrata sulla stanza e non sul tavolo.
  • I faretti della cucina al centro del soffitto. La luce arriva alle spalle e sul piano c'è la tua ombra.
  • Un solo interruttore per tutto. Acceso o spento, e la sera nessuno dei due va bene.
  • Faretti sopra il cuscino. Chi è sdraiato li ha negli occhi.
  • Nessuna presa comandata in soggiorno. La piantana si accende solo chinandosi.

Domande frequenti

Quanti punti luce servono in un soggiorno di 20 m²?

Indicativamente 5-7: uno o due per la luce generale, uno sul tavolo, una presa comandata per la piantana, uno per la parete TV ed eventualmente uno per libreria o quadri. Conta le cose che fai nella stanza, non i metri quadri.

Quanti punti luce servono in cucina?

Di solito 3-5: il sottopensile sul piano di lavoro, la luce generale con faretti o binario, le sospensioni sopra isola o tavolo e, se vuoi, una striscia nello zoccolo. Ognuno con il suo interruttore.

A che distanza dal muro vanno messi i faretti?

Come partenza, 50-60 cm dalle pareti e 1-1,5 m tra un faretto e l'altro. In cucina circa 60 cm dalla parete, sopra il bordo del piano, uno ogni 80-100 cm. Davanti all'armadio 40-60 cm dalle ante.

A che altezza vanno le applique sopra il letto?

Il centro dell'applique da lettura sta a 110-130 cm da terra, sopra ciascun comodino. Se la testata è alta, 20-30 cm sopra il suo bordo. Ogni lato deve avere il suo interruttore.

Quando va deciso lo schema dei punti luce?

Prima delle tracce dell'impianto, insieme alla scelta delle lampade. Spostare un punto luce dopo vuol dire riaprire muri o controsoffitto. All'elettricista serve una pianta con posizioni quotate, altezze e comandi.

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