Cucina di sera con faretti a incasso, luce sotto i pensili e sospensione sull'isola

Faretti a incasso nel cartongesso: quanti, a che distanza, quali scegliere

I faretti a incasso sono la luce più usata nelle case nuove e ristrutturate, e anche quella che si sbaglia più spesso: troppi, in fila al centro del soffitto, tutti uguali. Bastano poche regole per metterli nel posto giusto. Qui trovi quanti ne servono, a che distanza vanno messi, come sceglierli e cosa chiedere al cartongessista prima di chiudere il soffitto.

Prima la luce, poi i faretti

Un soffitto pieno di faretti in griglia regolare illumina il pavimento e lascia buie le pareti: la stanza sembra più bassa e più piccola. Funziona meglio partire da cosa deve essere illuminato (il piano della cucina, il tavolo, una libreria, il passaggio del corridoio) e mettere i faretti lì. La luce generale può arrivare da altro: un taglio di luce, una sospensione, una lampada da terra.

Quanti faretti servono

Dipende da quanta luce fa ciascun faretto e da cosa c'è già nella stanza. Come ordine di grandezza, con faretti da circa 500 lumen:

  • Corridoio: uno ogni 1,2-1,5 metri, oppure pochi faretti puntati sulle pareti.
  • Cucina di 10-12 m²: 4-6 faretti sopra il piano di lavoro e l'isola, più la luce sotto i pensili.
  • Soggiorno di 20-25 m²: 6-8 faretti se sono l'unica luce; molti meno se c'è un taglio di luce o una sospensione sul tavolo.
  • Bagno: 2-4 faretti, più la luce dello specchio.

Sono numeri indicativi: per fare il conto sulla tua stanza trovi il metodo nella guida quanti lumen servono per una stanza e in quanti punti luce servono.

A che distanza metterli

  • Dalla parete: per illuminare una parete o un mobile, di solito tra 40 e 60 cm. Più vicino la luce disegna archi alti sul muro; più lontano finisce sul pavimento.
  • Tra un faretto e l'altro: con soffitti di 2,70 m e un fascio medio, intorno a 1-1,5 m. Con un fascio stretto vanno più vicini, con uno largo più distanti.
  • In cucina: la fila va sopra il bordo del piano di lavoro, non al centro della stanza. Se il faretto sta alle spalle di chi cucina, la sua testa fa ombra proprio dove servirebbe luce. Sotto i pensili, meglio una strip LED.
  • Sopra divano e letto: meglio evitare i faretti puntati verso il basso dove si sta sdraiati o seduti a guardare in su; abbagliano.

Quali faretti scegliere

  • Fissi o orientabili: i fissi per la luce generale; gli orientabili per un quadro, una libreria, una parete in pietra.
  • GU10 o LED integrato: il faretto GU10 monta una lampadina che si cambia in un attimo; quello a LED integrato è spesso più sottile e dissipa meglio il calore, ma il giorno che si guasta si cambia tutto il faretto.
  • Apertura del fascio: stretta (24-36°) per dare risalto a un oggetto, larga (60° e oltre) per la luce generale.
  • Antiabbagliamento: con la sorgente arretrata dentro il faretto non si vede il punto luminoso guardando il soffitto. In soggiorno e in camera fa una grande differenza.
  • Colore e resa: 2700-3000 K in casa, uguale per tutti i punti luce della stanza; resa cromatica (CRI) 90 o più.
  • Bagno: almeno IP44 vicino al lavabo, IP65 dentro la doccia. Trovi le differenze nella guida IP44 o IP65.

Cosa serve sapere per il cartongesso

  • Il foro: ogni faretto ha il suo diametro di foratura, scritto nella scheda tecnica. Va deciso prima, perché un foro sbagliato non si corregge.
  • Lo spazio sopra: il controsoffitto deve lasciare l'altezza che il faretto chiede, compresi lampadina o alimentatore. Se il ribassamento è di pochi centimetri, servono faretti a LED integrato a basso spessore.
  • L'alimentatore: nei faretti a LED integrato va fatto passare dal foro e lasciato appoggiato sopra il cartongesso, raggiungibile.
  • L'isolante: il faretto non va coperto dalla lana di roccia o di vetro, salvo i modelli fatti apposta.
  • A filo o con cornice: i faretti a scomparsa si stuccano con la lastra e si vede solo la luce; vanno montati prima della rasatura. Quelli con cornice si montano anche a soffitto finito.

Gli errori da evitare

  • La griglia al centro: tanti faretti equidistanti illuminano il pavimento e lasciano buie le pareti.
  • Faretti alle spalle: in cucina e davanti allo specchio del bagno fanno ombra sul viso o sul piano.
  • Colori diversi: faretti a 4000 K accanto a una sospensione a 2700 K si notano subito.
  • Nessun dimmer: la luce giusta per pulire la cucina è troppa per cenare.
  • Decidere tardi: posizioni, fori e linee elettriche vanno fissati prima che il cartongessista chiuda il soffitto.

Faretti a catalogo o progetto

Se sai già quanti faretti ti servono e dove, trovi i faretti a incasso per interni con foro, misure e dati tecnici in ogni scheda; per giardino e terrazzo ci sono gli incassi da esterno.

Se invece la stanza è da pensare da capo, con il progetto luce della casa ricevi le immagini delle stanze illuminate, la pianta quotata con la posizione di ogni faretto e l'elenco dei prodotti: il cartongessista e l'elettricista lavorano sulle stesse misure. Per bar, ristoranti e negozi c'è il progetto luce del locale.

Domande frequenti

Quanti faretti servono per una stanza di 20 m²?

Se i faretti sono l'unica luce, con faretti da circa 500 lumen di solito 6-8. Se nella stanza c'è anche un taglio di luce, una sospensione o una lampada da terra, ne bastano meno, messi dove serve.

Si possono mettere faretti a incasso in un soffitto in muratura?

Solo con un ribassamento in cartongesso, anche solo in una fascia lungo le pareti. In alternativa ci sono i faretti da soffitto in superficie, che non richiedono opere.

Meglio faretti o taglio di luce?

Fanno cose diverse: il taglio dà una luce continua e morbida, il faretto mette la luce in un punto preciso. Nelle case riuscite di solito ci sono tutti e due.

Che distanza tra i faretti in un corridoio?

Con soffitti normali, uno ogni 1,2-1,5 metri al centro del corridoio. Se il corridoio è stretto, puntare la luce sulle pareti lo fa sembrare più largo.

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